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Il decreto legislativo n. 66/2017, attuativo della legge n. 107/2015, ha introdotto nuove disposizioni per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Illustriamo in questa scheda a chi va presentata la domanda per il riconoscimento della disabilità, la composizione delle commissioni mediche e il documento redatto dopo il predetto riconoscimento, ossia il profilo di funzionamento.

 

DOMANDA PER ACCERTAMENTO DISABILITA’

La domanda per l’accertamento della disabilità va presentata all’INPS,  che deve darvi riscontro non oltre 30 giorni dalla data di presentazione. Alla domanda presentata all’Inps si abbina il certificato, rilasciato dal medico curante, attestante la natura delle infermità invalidanti del richiedente.

COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI MEDICHE

Il decreto introduce delle novità riguardo alla composizione delle commissioni mediche, integrando quanto previsto dal’articolo 4 delle legge n. 104/92.

Alla luce delle nuove disposizioni, le commissioni mediche, nel caso di accertamento della disabilità di persone in età evolutiva, sono così composte:

  • un medico legale, che assume le funzioni di presidente;
  • due medici specialisti, scelti fra pediatri, neuropsichiatri infantili o specialisti relativamente alla condizione di salute del soggetto;
  • un medico dell’INPS;
  • un assistente specialistico od operatore sociale, individuati dall’ente locale.

PROFILO DI FUNZIONAMENTO

Il profilo di funzionamento (PF)  sostituisce, ricomprendendoli, la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale.

Il profilo di funzionamento è redatto dopo l’accertamento della disabilità, secondo i criteri del modello bio-psicosociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).

L’iter per la redazione del PF parte con l’invio all’unità di valutazione multidisciplinare, da parte dei genitori, della certificazione di disabilità.

Il PF, dunque, è redatto dalla predetta unità di valutazione multidisciplinare, di cui al DPR 24 febbraio 1994, composta da:

a) un medico specialista o un esperto della condizione di salute della persona;
b) uno specialista in neuropsichiatria infantile;
c) un terapista della riabilitazione;
d) un assistente sociale o un rappresentante dell’Ente locale di competenza che ha in carico il soggetto.

Alla redazione del PF collaborano i genitori del bambino/alunno/studente e un rappresentante dell’amministrazione scolastica, individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata dal soggetto interessato.

Il profilo di funzionamento è il documento propedeutico alla redazione del PEI.

Il profilo definisce anche le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie per l’inclusione scolastica; evidenziamo che tali competenze non erano in precedenza riconosciute alla diagnosi funzionale e al profilo dinamico funzionale.

Il nuovo documento va aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia. Può essere, inoltre, aggiornato in caso di nuove condizioni di funzionamento della persona disabile.

Criteri, contenuti e modalità di redazione del PF saranno definiti in apposite Linee Guida, da adottare tramite un decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Miur, con i Ministeri del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze, per gli affari regionali e le autonomie, sentito l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica (introdotto dall’articolo 15 del presente decreto) e previa intesa in sede di Conferenza Unificata. Tale decreto deve essere adottato entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto oggetto della nostra trattazione (ricordiamo che il decreto è entrato in vigore il 31 maggio 2017).

Il profilo di funzionamento sostituirà la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale a partire dal 1° gennaio 2019. Alla medesima data entreranno in vigore le disposizioni relative alla composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della disabilità.

DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 66

 (fonte OrizzonteScuola.it)