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Feb 02

Si può fare basta volerlo

La collega Caterina Carannante ci racconta la sua esperienza di docente di sostegno in una classe in cui era presente un allievo della scuola primaria con plurideficit.
Si tratta di un articolo corredato da numerose immagini da cui trarre utili suggerimenti nel trattamento di casi analoghi. Nel visitare la scuola e nella discussione con le protagoniste di questa avventura didattica mi sono reso conto comunque dell’importanza dei concetti relativi all’ accoglienza, alla sensibilità, alla collaborazione e alla disponibilità, come ingredienti fondamentali su cui si è coagulata l’azione didattica.

agenda tattile della settimana

AGENDA TATTILE
COME FAR COMPRENDERE IL SUSSEGUIRSI DELLE AZIONI E DEI TEMPI RELATIVI ALLA GIORNATA AD UN BAMBINO NON VEDENTE

Complimenti quindi a Caterina, alla operatrice sociale Maddalena e a tutte quelle componenti scolastiche ed istituzionali che hanno permesso l’inclusione scolastica e l’incremento di apprendimento relativo in un caso così complesso.

Buona lettura: racconto esperienza

Renato Ceccon