Dopo la direttiva del 27 dicembre 2012, il Miur, con questa circolare, fornisce opportune indicazioni operative per l’attuazione di questa Direttiva, la quale precisa che va esteso a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003.
L’individuazione degli alunni con difficoltà di apprendimento non è rimessa ad apposita certificazione come è previsto per studenti con disabilità o DSA, bensì all’intervento dei consigli di classe (team docenti nella primaria) che redigono un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
Il Dlgs 66/2017, novellato 96/2019, introduce nuove norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a recepimento dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107. Tra le diverse novità, oltre che, finalmente, attuare quanto si era stabilito con l'Intesa Stato-Regioni del 2008 - implementazione dell'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) nella prassi inclusiva della scuola -, troviamo:
- DF e PDF sono assorbiti nel Profilo di Funzionamento, di esclusiva competenza dell’ASL. La scuola collabora;
- la responsabilità della gestione del PEI è tutta della scuola;
- l’ASL (inteso come UVMD) fornisce un supporto;
- il ruolo dei genitori si trasforma: da collaborazione a partecipazione;
- oltre ai genitori partecipano anche altri soggetti professionali;
- maggior peso al progetto individuale, secondo la Legge n. 328/2000
Ulteriori novità introdotte dal DL 96/19:
- viene specificata la composizione del GLO;
- alle superiori partecipa anche lo studente;
- viene istituito un modello di PEI nazionale.
Mappa del percorso del nuovo PEI
Lalegge 104/92 riconosce e tutela la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, in particolare nei luoghi per essa fondamentali: la scuola, durante l’infanzia e l’adolescenza (artt. 12, 13, 14, 15, 16 e 17) e il lavoro, nell’età adulta (artt. 18, 19, 20, 21 e 22).
Per quanto riguarda gli articoli afferenti la scuola, essi hanno subito delle modifiche con le normative che si sono succedute (vedesi la legge 66/2017).
Una ricostruzione dell’iter legislativo riguardante l’integrazione, e dei relativi principi, è presente nelle “Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità”, diramate con nota del 4 agosto 2009 dal MIUR.
La legge 170 viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 244 del 18 Ottobre 2010. Essa riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, assegnando alla scuola il compito di individuare forme didattiche e modalità di valutazione adeguate. Scopo della legge è prevedere percorsi che permettano ad alunni con DSA il successo formativo.
Per agevolare questo processo, un anno dopo viene pubblicato il DM 12 luglio 2011 e le relative Linee Guida. Si tratta del decreto attuativo della legge 170, che indica le modalità di intervento utili per sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, per garantire il diritto allo studio degli alunni con tale diagnosi.
La legge 517/77 è stata una pietra migliare nella storia della legislazione scolastica. Con essa, infatti, sono state abolite le classi differenziali per gli alunni svantaggiati. E' stato consentito a tutti gli alunni in situazione di disabilità di accedere alle scuole elementari e alle scuole medie inferiori. Inoltre si è tentato di attivare gli strumenti necessari per adempiere a tale obbligo: insegnanti di sostegno specializzati, numeri di alunni per classe non superiore a venti, interventi specialistici dello Stato e degli Enti Locali. A più di quarant'anni dalla sua emenazione, tali indicazione restano fondamentali per attuare la qualità dell'integrazione scolastica.